La ripresa delle celebrazioni con il popolo

Da lunedì 18 maggio 2020 sono riprese le celebrazioni liturgiche con il popolo, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 previste dal D.P.C.M. del 26 aprile 2020.
In questa fase, la comunità cristiana accoglie la graduale ripresa delle celebrazioni con spirito di riconoscenza nei confronti del Signore, in atteggiamento di prudenza e di sincera corresponsabilità verso l’autorità civile.
Vorrei che fosse ben chiaro A TUTTI I FEDELI che in questo momento siamo ancora in una situazione di emergenza sanitaria.
Nel protocollo d’intesa firmato da Conte, Lamorgese e Bassetti è scritto chiaro e tondo, al punto 5.2, che “si ricorda la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute”. E quello della salute, ovvio, è un concetto più ampio di quello della malattia. Cioè, se una persona, anche se non è malata, teme di contagiarsi nonostante nella sua parrocchia vengano rispettati esattamente tutti i protocolli, non ha obbligo né di partecipare alla Messa né di confessarsi.
Insomma dal 18 maggio – e fino a quando la situazione sanitaria sarà del tutto normalizzata – rimane ancora in vigore la dispensa dal precetto di andare a Messa e di confessarsi.
Le S.Messe continueranno ad essere trasmesse sulla radio parrocchiale.
A quanti comunque desiderano partecipare si chiede l’osservanza delle norme qui di seguito riportate: è il minimo che possiamo fare in segno di rispetto verso le migliaia di morti che ci sono stati e di quelli che ancora ci saranno, nonchè segno di attenzione verso le persone più a rischio.
Nella nostra chiesa parrocchiale possono entrare in ogni celebrazione fino ad un massimo di 94 persone.
Al raggiungimento del numero massimo, non saranno consentiti ulteriori ingressi: pertanto chi non trova posto potrà offrire al Signore il suo desiderio di partecipare all’Eucaristia oppure riprovare con la Messa successiva.